La vita a Berlino e`dura, quando si lavora da insegnante freelance, e non in una scuola pubblica, senza contratto, ne´ferie o malattia pagati, e spesso si e`costretti ad accettare dei duri compromessi.Alcuni sono accettabili, come svegliarsi alle 5 di mattina quando fuori e`buio e c´e`la tempesta di neve per andare a insegnare in una landa desolata tra le anime morte dell´industria pesante tedesca. Altri sono molto piu`riprovevoli, la cui onta di vergogna sopravvivera`alla mia morte,come in Joseph K.
Domani alle ore 15 mi tocchera` fare l´esegesi dell´ultima fatica di Fabio Volo.Perdonatemi, devo pagarci l´affitto.